il marmo

    arabescato botticino candoglia
         
       
    chiampo serpentino carrara
         
     
    trani vezza occhialino
         
    perlato Sicilia rosso levanto portoro
         
         

    Il travertino

    alabastrino classico chiaro classico scuro
         
    giallo persiano navona rosso persiano

caratteristiche

Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio.

Il marmo si forma da rocce sedimentarie, come dolomia o calcare, che sottoposte a forte pressione e ad elevata temperatura, cristallizzano il carbonato di calcio in esse contenuto.

Da questo processo di metamorfosi nascono cristalli di dolomite o di calcite agglomerati a formare una specie di mosaico naturale, piacevolissimo alla vista e reso ancora più pregiato dalla fantasia della natura, senza l’intervento dell’uomo. Il marmo non presenta fossili né stratificazioni, in quanto la trasformazione della roccia in marmo cancella le strutture originariamente presenti nella roccia stessa, a causa delle condizioni di pressione e temperatura. Queste ultime determinano in parte anche il colore del marmo, sul quale influiranno nel processo le impurità minerali eventualmente presenti nella roccia, quali sabbia, limo, argilla, ossidi di ferro, etc. Tali colorazioni possono essere molto diverse e tutte uniche nel loro genere. Se la roccia non presenta impurità, ne deriva un bianco purissimo considerato assai pregiato.

Il marmo dona un particolare effetto di luce alle superfici, che appaiono così lucide e quasi riflettenti. Il colore e le venature cambiano a seconda della tipologia e della provenienza del marmo stesso . Le gamme di colori che può offrire il marmo vanno da quello bianco (utilizzato in passato per le sculture dai grandi artisti e di cui è un esempio sublime il famosissimo marmo di Carrara), a quello rosa, a quello bianco, rosa e porpora su fondo nero dell’Africa, fino alle venature rosse del marmo algerino e tunisino. A seconda del colore, della provenienza e dell’aspetto, il marmo viene classificato in diverse tipologie, che gli conferiranno anche particolari livelli di pregio.

Il travertino è una roccia calcarea sedimentaria che si forma per precipitazione del carbonato di calcio.

Il travertino è una roccia sedimentaria calcarea di tipo chimico, molto utilizzata in edilizia, in particolare a Roma, fin dal I millennio AC.

Durante la precipitazione del carbonato di calcio, nel sedimento rimangono inglobati resti vegetali ( foglie o ramoscelli ) e animali ( frammenti di piccole ossa ). La successiva decomposizione e dissoluzione dei resti organici conferisce al travertino l’aspetto poroso e spugnoso che lo caratterizza. Il colore del travertino dipende dagli ossidi che ha incorporato, cosa che accade abbastanza facilmente, essendo di sua natura una pietra abbastanza porosa.

La colorazione naturale varia dal bianco latte al noce, attraverso varie sfumature dal giallo al rosso. La qualità industriale del banco sedimentario dipende sostanzialmente dalla sua compattezza.

In generale, comunque, il travertino è una pietra robusta e docile, utilizzabile dai pavimenti ai rivestimenti sia interni che esterni, e anche, in alcuni casi, per scultura.

 

DIERRE FLOOR CARE effettua trattamenti di ripristino su pavimenti in marmo e travertino utilizzando i sistemi e le attrezzature piu' idonee a seconda della particolarita' della superficie da lavorare ( tipo di pietra calcarea, colore, durezza, consistenza ).

 

ripristino marmo e travertino